In Italy i'm a fucking living Legend! C'mon foreigners, translate my stuff!
Le cose stanno girando meglio del solito, mi hanno quindi intervistato per una trasmissione televisiva unica nel suo genere: Fumettology, l'unico programma di documentari su fumettisti che non sono ancora morti. Di seguito l'intera puntata, sapientemente assemblata, e soprattutto montata, nascondendo il vezzo mio, e di Craxi, di fare le pause enfatiche:
Fumettology è fatto dalla FIsh-Eye, li ringrazio e ringrazio anche Alessio.
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sabato 21 novembre 2015
mercoledì 23 luglio 2014
Goditi le gioie che derivano dal guardare una lontra sguazzare e non rompere i coglioni.
Sul numero di aprile di Rumore (rivista dedita ai rock vari) è uscita un'intervistona ai Fratelli del Cielo, ad opera di Daniele Ferriero.
Dovete sapere però, che se l'avessero pubblicata per intero, avremmo occupato l'intera foliazione.
Siccome c'erano domande importanti e risposte ineludibili, pubblico la mia parte di intervista integrale.
Le domande di Daniele(in grassetto) sono matte e sbrindellate perché è una di quelle interviste dove viene pubblicata solo la risposta.
E ora mettetevi comodi:
Come tenebroso discutibile metodo d'appunto, sul tuo lavoro ho provveduto a segnarmi: "'Ratigher è l'atleta olimpionico vero, il narratore sottovalutato ma muscoloso, il segno del successo. Talmente grande che non vedi i bordi, non ti rendi conto, ci cadi dentro faccia in avanti". Insulti, sguaiate risate e minacce di morte a parte, dovessi auto-descriverti o criticarti fortemente (in materia di lavoro, tecnica o contenutistica ma anche in generale, se preferisci), quali pensi siano i tuoi punti di forza e debolezze congenite, quali i punti sui quali dovresti maggiormente lavorare per migliorarti e quale un obiettivo visionario che ti sei imposto o a cui tendi?
Il mio miglior pregio è l'assenza di un diffuso difetto. Sono privo d'orgoglio. Puoi dirmi che faccio dei fumetti brutti o, al contrario, elogiare le mie doti nella scrittura dei dialoghi; la cosa non mi tocca. Non faccio fumetti per migliorare me stesso, faccio fumetti per migliorare i fumetti. In realtà le critiche negative non mi lasciano indifferente, anzi, le ascolto e le cerco e poi le valuto. Quando colpiscono nel segno sono regali per i libri futuri, che spero saranno sempre meglio del precedente. l'obiettivo che mi pongo è di realizzare, prima o poi, uno di quei libri che metti nello zaino prima di imbarcarti per un'avventura.
Trama: sappi che ho provveduto a spacciarlo presso una serie di fortunati amici, come non avessi un domani e ne fossi diventato schiavo. Lo adoro, e negli ultimi anni, in materia di fumetto italiano, rimane forse il mio preferito (forse perché ora non riesco a pensarne altri ché ho la ram limitata). Ho addirittura accarezzato con un amico l'idea di proporti una versione in forma di cortometraggio che traducesse le tue cose con il linguaggio cinematografico e una location che vedesse nella pianura padana (in particolare la periferia milanese) la sua estensione, tra pseudo-paludi, campi e nebbia a perdita d'occhio, 'ndrangheta surreale, filiazioni da La casa delle finestre che ridono e via dicendo (forse te lo sto proponendo adesso). Comunque: quale la spinta per questo lavoro, l'idea o l'immagine iniziale, quali i paletti, limiti e risultati che ti eri prefisso? A distanza di tempo dalla pubblicazione quale risultato pensi di aver raggiunto, e sotto il profilo artistico e sotto quello economico e professionale? Hai in ballo progetti simili, dove per simili intendo full lenght, dove per full lenght vorrei evitare di utilizzare termini quali graphic novel – d'oh! - per farmi intendere? Cosa puoi dirmi a proposito di U.D.W.F.G?
Trama è stato il mio primo racconto lungo, come spesso capita per la prima prova, è un calderone di troppe influenze e necessità. Sovente mi capita di leggere o vedere qualcosa che mi ha acceso delle scintille per fare quel libro ma che col tempo mi sono dimenticato, c'era troppa roba dietro. Pochi giorni fa, ad esempio, ho visto in tv "Cruel intentions" e mi è rivenuto in mente quanto mi avesse spinto a raccontare di giovani ricchi e continua tensione sessuale. Trama, nonostante questo esubero di influenze, mi è uscito ordinato perché l'ho realizzato a trent'anni che, come dice Scozzari, è l'età minima necessaria per poter essere in grado di raccontare con una propria voce. Ho anche scoperto di aver rubato un disegno ad Alessandro Baronciani: a metà del libro c'è una bizzarra casa simile a dei gradoni discendenti; mi comparve nella testa un giorno, proprio come un fulmine nel buio della mente; e invece, due mesi fa, l'ho trovata riguardando un vecchio fumetto di Baronciani, identica a quel lampo di ispirazione. Per chiunque voglia leggere Trama, vi informo che è possibile scaricarlo gratis dal sito retinacomics.org
Il formato graphic novel, del racconto lungo per intenderci, è il mio preferito ed è quello su cui sto lavorando in questo periodo, probabilmente a giugno vedrà la luce il primo dei nuovi lavori. U.D.W.F.G. è invece una rivista internazionale semestrale, edita dalla Hollow Press, che serializzerà la mia prima serie d'avventura tout court, Five Mantles: lotta per la sopravvivenza ambientata in un mondo claustrofobico di labirinti e dungeon fantasy.
Galassia Superamici e Fratelli del Cielo: dov'eravate, dove volete andare?
Non credi che a tratti l'eccesso di ironia e umorismo abbia spinto per cedere in direzione opposta, impedendovi, soprattutto come gruppo, di incidere diversamente, e con più forza, sul panorama culturale italiano? In questo senso, per esempio, i lavori su XL non avrebbero potuto essere una degna piattaforma di lancio? Nei termini di permeabilità del mercato, cosa potrebbe sostituire XL? Cosa cambierà, comunque, con Fratelli del Cielo?
Non credi che a tratti l'eccesso di ironia e umorismo abbia spinto per cedere in direzione opposta, impedendovi, soprattutto come gruppo, di incidere diversamente, e con più forza, sul panorama culturale italiano? In questo senso, per esempio, i lavori su XL non avrebbero potuto essere una degna piattaforma di lancio? Nei termini di permeabilità del mercato, cosa potrebbe sostituire XL? Cosa cambierà, comunque, con Fratelli del Cielo?
martedì 3 luglio 2012
TUTA TESCHIO ED ALTRI
The dark side of the Sport, in september a great expo at TCBF!
Faccio una mostra al TCBF! Il festival un tempo conosciuto come TravisoComicBookFestival ed oggi universalmente ritenuto il festival di fumetti più spassoso d'Europa.
Il 29 settembre, alle 18:30, allo Spazio Supernova di Treviso, inaugura la mia mostra. Probabilmente si chiamerà Tuta Teschio, probabilmente vedrà la luce una nuova pubblicazione, sicuramente aleggeranno i valori dello sport, tema del TCBF di quest'anno. Quella qui sotto è la locandina:
prima del computer:
Altre notizie le trovate QUI.
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Poi ho fatto il logo/manifesto per il Good Vibrations Surf Festival. Venerdì 6 luglio al BeatCafè di San Salvo.
questo sono io soddisfatto del risultato ottenuto
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Vi segnalo anche l'intervista a muà, ad opera di FrizziFrizzi. Clicca sulla citazione per leggere tutto.
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E ci sono anche altre due recensioni di Trama:
venerdì 4 maggio 2012
MENZIONE SPECIALE E PALO DI FERRO
Al Napoli Comicon, più precisamente al Premio Micheluzzi, mi sono aggiudicato la Menzione Speciale per TRAMA! Ne sono felice assai. Se cliccate qui trovate tutti i risultati.
E poi c'è un'intervista a me (ad opera di Riccardo Corbò)...
...e una ai Super Amici (carpita da Ottokin e Mauro Uzzeo, due dei 5bloggers)
La vita di TRAMA avrà un altro imprevedibile sviluppo, attendiamolo insieme.
Di seguito metto la panoramica dei fumetti che mi sono procurato al festival:
I manga li ho recuperati tutti ad un prezzo vantaggioso grazie a Kevin.
Avrei comperato un sacco di altra roba ma mi sono finito il cash al ristorante "10 Maggio 1987" di proprietà di Giuseppe Bruscolotti, difensore del Napoli dello scudetto. L'uomo soprannominato "palo di ferro" mi ha dato da mangiare le cose più buone che io abbia mai assaggiato.
sabato 7 aprile 2012
FARSI COSE
33X45 cm poster, on the great free-press straoccupati. "i can't mr. President! I'm doing myself a thing"
Da poco vivo a Vasto, in Abruzzo. Ho dei nuovi amici che fanno delle cose sfiziose tipo il free-press straoccupati. Siccome sono molto gentili mi hanno chiesto di fare il disegno del poster del numero zero.
Aprendo straoccupati si trovano molti articoli vispi e, quando lo dispieghi tutto, si trova il poster:
Mi hanno anche fatto un'intervista, che vi metto qui sotto.
Ringrazio i miei nuovi amici ed in particolare Il Taddei, autore delle domande spassose qui sotto.
1) Sogni mai catapulte?
Mentre dormo mai. Le sogno mentre le pronuncio; voglio dire, catapulta! Senti che parola ricca, apolide, saltellante. Sogno una lingua in cui tutte le parole siano al pari di "catapulta". In un mondo simile io sceglierei di chiamarmi Glenn Close.
2) Qual'è il tuo rapporto con la ricchezza?
Ottimo, c'è stima reciproca e, anche se non ci conosciamo, ci siamo visti spesso a degli aperitivi. Amici in comune mi dicono parli bene del mio operato. Mi ha sempre colpito il suo sorriso, con tutti quei denti grandi e precisi.
3) Puoi descrivere l'ebrezza di essere il fumettaro di un lavoro di gran classe come “Trama”?
Un friccicore allegro, perchè grazie alla performance performante di Trama, il prossimo libro sarà atteso da più gente. Ti comunico però che non apprezzo essere chiamato "fumettaro", piuttosto "piegatore del tempo" o "giudice seminale". Anche "dio laser" è ok.
4) Quando hai scoperto che fare i disegni ti piaceva? C'è stato qualche trauma alla base?
Il trauma ce l'ho avuto quando ho scoperto che NON mi piaceva fare i disegni. A me piace fare i fumetti, che sono sì una serie di disegni, ma pensati per essere guardarti il minor tempo possibile, per ingarbugliarti il cervello e lasciarti con una storia. Diciamo che il trauma ce l'hanno avuto i miei disegni quando hanno scoperto che vivevano un battito d'ali. E poi ho avuto un trauma quando ho visto da foot locker le scarpe di Shaquille O'Neal.
5) Come vorresti vedere distrutta la tua intera produzione artistica (pennarelli preferiti compresi)?
In fiamme, come le streghe.
6) Che cosa eri nella tua vita precedente?
Torquemada.
7) Cosa sarai nella tua vita futura?
Un vulcano.
8) E' difficile procacciarsi del cibo con il tuo mestiere?
é un fottuto inferno, ma io sono un duro e sono anche molto alto.
9) A che ora ti svegli la mattina?
Quando cinguettano gli uccellini.
10) Qual'è l'odore che ricordi della tua infanzia?
l'erba tagliata all'asilo quando pensavo che mi madre non sarebbe mai più venuta a prendermi.
11) Come tortureresti l'autore del peggior fumetto che hai letto?
La tortura appartiene al mio passato (vedi risp.6), ho messo però più volte della gigomma nella serratura di Milo Manara.
12) Che rapporto hai con le tue ossessioni?
Un contratto a tempo indeterminato.
13) Come ti relazioni con i “ricchi scemi”?
Con molta attenzione, come un elefante in una cristalleria.
14) Fumetti a parte, che ti passa per la testa?
Mi piace progettare case, edifici abitativi semplici e funzionali, in grado di provvedere al proprio fabbisogno elettrico, muniti di un'unica stranezza distinguibile da lunghe distanze, tipo una torre con le guglie o un faro a forma di testa di donna.
15) Se potessi essere un disastro naturale quale vorresti essere? E cosa vorresti radere al suolo?
Propendo per tempesta di meteoriti. Colpirei con furia fitta e costante la crosta terrestre fino ad incidervi la scritta "ciao". Immaginala grande come tutta l'Asia.
16) Se fossi il re del mondo cosa decideresti per prima cosa?
L'insegnamento dell'astronomia dall'asilo in poi, e decreterei il video gioco una delle grandi arti.
17) Qual'è l'opera che ti ispira da sempre?
Il sistema solare.
18) Scappare, sì, ma dove?
Via da se stessi. è un posto meraviglioso, un oasi florida e feconda, un luogo dove la morte è solo una delle cose che possono accadere e dove gli altri siamo noi. Questo località è raggiungibile anche tramite droga, ma il viaggio è così veloce che non ti godi il soggiorno a causa del fuso orario.
19) Dammi una dritta, su qualsiasi cosa...
Il Long Island è la bibita più adatta all'estate che incombe. E poi ti consiglio un disegnatore inquietante: Uno Moralez. Cercalo su google.
20) Cosa salverà il mondo?
i draghi.
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lunedì 9 gennaio 2012
TRAMA, LE PIU' RECENTI VITTORIE
Review, interview, prize and a black amigos photo.
Iniziamo con le nuove recensioni:
1- Su FrizziFrizzi, Simone Sbarbati scrive cose tipo:
E i fumetti, quelli che non danno conferme, che non danno pacche sulle spalle, che non ti fanno sentire ’uno dei nostri’, dalla parte giusta, di là o di qua.
2- Su Slow Food magazine, ne parla il lestissimo Nicola Ferrero. Clicca sulla foto:
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E allora continuiamo con le interviste:
Intervista radiofonica all'interno de "il garage ermetico", trasmissione sui fumetti di Radio Kairos di Bologna.
Potete ascoltarla addirittura! Premendo le parole qui sotto:
la paura che ti spezzino un piede
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Ed ora i premi! Ne ho vinti due:
-L'Asso, come miglior fumetto italiano 2011, sul blog di Roberto Recchioni.

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Non è ancora finita. Su "Conversazioni sul fumetto" è uscito un articolo di Tonio Troiani dal titolo:
"Assonanze imperfette: Ratigher tra gli incubi di Burns e il ritmo di Yokoyama"
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Di Trama adesso c'è anche facebook. Aggregatevi.
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Vi saluto con la foto di una simpatica serata al Meme, un posto bello, nella già graziosa Carpi.
Iniziamo con le nuove recensioni:
1- Su FrizziFrizzi, Simone Sbarbati scrive cose tipo:
E i fumetti, quelli che non danno conferme, che non danno pacche sulle spalle, che non ti fanno sentire ’uno dei nostri’, dalla parte giusta, di là o di qua.
2- Su Slow Food magazine, ne parla il lestissimo Nicola Ferrero. Clicca sulla foto:
3- Su MangaForever, Matteo Tarquini mi fa la recensione e pure un'intervista. Premete sulle citazioni qui sotto per leggere l'intero ambaradan:
E allora continuiamo con le interviste:
Intervista radiofonica all'interno de "il garage ermetico", trasmissione sui fumetti di Radio Kairos di Bologna.
Potete ascoltarla addirittura! Premendo le parole qui sotto:
la paura che ti spezzino un piede
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Ed ora i premi! Ne ho vinti due:
-L'Asso, come miglior fumetto italiano 2011, sul blog di Roberto Recchioni.

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Non è ancora finita. Su "Conversazioni sul fumetto" è uscito un articolo di Tonio Troiani dal titolo:
"Assonanze imperfette: Ratigher tra gli incubi di Burns e il ritmo di Yokoyama"
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Di Trama adesso c'è anche facebook. Aggregatevi.
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Vi saluto con la foto di una simpatica serata al Meme, un posto bello, nella già graziosa Carpi.
venerdì 7 ottobre 2011
SAVAGE RATIGHER v.s. DEATH RAY AKAB
A conversation between me and Akab, about vengeance and comics. To close the speech i draw an impossible team-up; see below.
Su lo Spazio Bianco trovate una specie di intervista tra me e Akab.
Si discute di arti marziali, guerra, soldi, Image, graphic novel.
Il pezzo si conclude con il disegno qui sotto.
Savage Dragon v.s. Death Ray
lunedì 6 giugno 2011
TRAMA, FANGO, PIZZA: L'INTERVISTA!
"Conversazioni sul Fumetto" è un blog di critica e cultura che si occupa sempre di cose che mi interessano e mi piacciono, sono quindi raggiante nell'annunciare che mi hanno fatto un'intervista riguardo a TRAMA! Come se un ottimo ristorante specializzato in parmigiana mi chiedesse la ricetta della mia parmigiana. Ringrazio Odri ed Andrea per avermi fatto lecare i baffi.
Questo qui su è il primo disegno del Bimbo Fango che ho fatto.
Questo sotto è invece il suo papà spirituale. Nell'intervista spiego meglio.
Vi segnalo anche che la mia verve ciarliera ha trovato sfogo anche sulle pagine elettroniche di Comicsblog.it; Nicola D'Agostino vuole sapere di Pic Nic. Leggete, presto! Scottanti rivelazioni!
Grazie a Nicola.
venerdì 14 maggio 2010
Matteo al Pic Nic
Pic Nic, la rivista gratuita di fumetti realizzata dai Super Amici e xister e della quale sono l'orgoglioso editor, è finalmente uscito!
Nei prossimi giorni inizierà la distribuzione a Roma, Bologna e Milano.
Matteo Stefanelli, guru italiano di fumetto ed illustrazione, ha risposto ad un'intervista riguardo al nostro free-press. LEGGETELA. e Seguite anche il traboccante blog di Stefanelli
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